Responsabilità nei contenuti

Il web dei primi anni era caratterizzato da una netta distinzione tra chi pubblicava e chi fruiva, ma l’avvento del Web 2.0 (e delle sue successive evoluzioni) ha portato con sé un nuovo approccio alla rete e nuove modalità d’uso che hanno reso possibile la pubblicazione di varie tipologie di contenuti da chiunque.

Ogni giorno, infatti, ciascuno di noi condivide una grande quantità di dati online, troppo spesso senza pensare alle implicazioni che queste azioni potrebbero avere, sia dal punto di vista di chi può accedere a queste informazioni, sia per il loro valore.

A volte pensiamo che l’unico rischio quando siamo connessi, sia quello che abili hacker riescano a violare i nostri account acquisendo informazioni riservate e preziosissime. In realtà i danni maggiori, e più frequenti, sono quelli che derivano da contenuti che abbiamo pubblicato proprio noi stessi: contenuti apparentemente innocenti e semplici che nelle mani sbagliate possono rivelarsi delle armi potentissime.

Per tutelare la nostra privacy non dovremmo condividere queste informazioni, o almeno non del tutto

Data di nascita: ricevere gli auguri il giorno del compleanno è fantastico, ma truffatori e criminali informatici sono sempre pronti; la data di nascita può aiutarli ad appropriarsi della nostra identità e aprire account falsi
La posizione attuale, foto con geolocalizzazione, indirizzo di casa: rivelare il luogo in cui ci troviamo, verso dove ci stiamo spostando, o semplicemente fornire il nostro indirizzo di casa può essere pericoloso. Queste informazioni, per esempio, dicono esattamente a eventuali ladri quando e dove colpire “indisturbati”
Foto di bambini: proteggere i propri figli è la priorità di ogni genitore. Tuttavia, la tendenza a sottovalutare la sicurezza sui social porta molte persone ad agire con leggerezza e postare molte foto con volti di minori. Ricordiamo sempre che nulla di quello che viene pubblicato online resta “privato”, queste immagini sono potenzialmente alla mercé di malintenzionati di qualsiasi natura
Il numero di telefono cellulare: mai inserire il tuo numero di cellulare con visibilità pubblica. Chiediti sempre cosa potrebbe accadere se finisse nelle mani sbagliate
Coordinate bancarie, numero carte di credito o postpay con codice di sicurezza: potrebbe sembrarti assurdo rivelare queste informazioni che dovrebbero rimanere segrete, ma succede e molto più spesso di quanto pensi
Episodi imbarazzanti e/o violenti: prima di postare qualsiasi cosa online, pensiamo a questo: “e se finisse nelle mani del mio capo, di mia madre o di mia moglie?”. Essere l’artefice di un video divertente, o la vittima, può essere apprezzabile, ma fino a un certo punto.
Informazioni riguardanti il nostro lavoro: esprimere pareri personali di situazioni collegate al nostro lavoro sui social non è mai una buona idea. Mai, nel bene e nel male.

E una volta capito cosa pubblicare?

In ultima analisi è bene ricordare che quando si parla di responsabilità e sicurezza nei contenuti, non bisogna intendere solo “cosa” pubblichiamo, ma anche “come”.

Come ci poniamo con i nostri amici?

Che tono utilizziamo quando scriviamo un post?

Che parole usiamo per commentare lo stato, la foto o un articolo di qualcun altro?

I social network sono stati creati per essere il più democratici possibili, ma questo non vuol dire che dobbiamo esprimere le nostre idee e pensieri liberamente, a volte anche in maniera volgare e sconsiderata.

Quindi, quando ci approcciamo alla scrittura online, che sia via social o meno, oltre a pensare al registro della piattaforma ricordiamoci sempre che esiste una sorta di Netiquette e che rispettarla può aiutarci ad avere delle connessioni responsabili.

Ecco 5 piccoli consigli per scrivere sul web in maniera responsabile

  1. Non usare mai toni offensivi o minacciosi
  2. Evita volgarità, parolacce e bestemmie
  3. Limita le emoticon: meglio che siano poche, ma efficaci
  4. Commenta e condividi in modo appropriato alla conversazione
  5. Pensa, prima di scrivere!

 

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